HSG Sicurezza Stradale

Il contest tematico sulla sicurezza stradale, per guidare con responsabilità. Allenati fin da subito con le Battle Quiz, esplora i contenuti e preparati allo Start di questo contest, che prenderà vita con i Global Quiz e i Talk Quiz dal 29 marzo 2027!

Categoria: Educational
Adatto a: Studenti delle Scuole
Inizio: 01/10/2026 Fine: 31/05/2027

Il cellulare alla guida

CELLULARE ALLA GUIDA: DIVIETI, RISCHI E SANZIONI

Utilizzare impropriamente il cellulare mentre si guida è un comportamento estremamente pericoloso, perché distoglie l’attenzione dalla strada e aumenta il rischio di provocare un incidente.

Comporre un numero, leggere o scrivere un messaggio, controllare i social, consultare la posta elettronica, impostare il navigatore o scattare una fotografia sono tutte azioni che possono compromettere contemporaneamente:

  • l’attenzione visiva, perché si distoglie lo sguardo dalla strada;
  • l’attenzione mentale, perché ci si concentra su un’altra attività;
  • il controllo del veicolo, perché si toglie almeno una mano dal volante;
  • la capacità di reagire rapidamente a un ostacolo o a una situazione imprevista.

Anche pochi secondi di distrazione possono essere sufficienti per percorrere decine di metri senza controllare ciò che accade davanti al veicolo.

COSA VIETA IL CODICE DELLA STRADA?

L’articolo 173, comma 2, del Codice della strada vieta al conducente di utilizzare durante la marcia:

  • apparecchi radiotelefonici;
  • smartphone;
  • computer portatili;
  • notebook;
  • tablet;
  • dispositivi analoghi che comportino, anche solo temporaneamente, l’allontanamento delle mani dal volante;
  • cuffie sonore.

Il divieto, quindi, non riguarda più soltanto il telefono cellulare, ma comprende espressamente anche gli altri dispositivi elettronici che richiedono l’impiego delle mani durante la guida.

Non è necessario essere impegnati in una telefonata. La violazione può verificarsi anche quando si tiene in mano il dispositivo per leggere un messaggio, controllare una notifica, impostare il navigatore, selezionare una canzone, registrare un video o utilizzare un’applicazione.

Sono previste specifiche eccezioni per i conducenti dei veicoli delle Forze armate, dei Corpi indicati dall’articolo 138 del Codice della strada e delle forze di polizia, nei casi previsti dalla normativa.

QUANDO È CONSENTITO UTILIZZARE IL TELEFONO?

Durante la marcia è consentito utilizzare:

  • un sistema vivavoce;
  • un auricolare che non richieda l’uso delle mani per funzionare.

Il conducente deve comunque possedere adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie.

Questo significa che non è consentito guidare indossando cuffie sonore che isolino dai rumori esterni. L’utilizzo di un solo auricolare può essere ammesso se non richiede l’impiego delle mani e se permette al conducente di mantenere adeguate capacità uditive.

Il dispositivo deve essere predisposto prima di iniziare la marcia. Anche premere ripetutamente lo schermo, cercare un contatto o impostare manualmente il navigatore può distogliere l’attenzione e richiedere l’uso delle mani.

VIVAVOCE E BLUETOOTH ELIMINANO IL PERICOLO?

I sistemi Bluetooth, i comandi vocali e il vivavoce permettono di telefonare senza tenere lo smartphone in mano e possono quindi consentire un utilizzo conforme alle condizioni stabilite dal Codice della strada.

Questo, però, non significa che eliminino ogni rischio.

Una conversazione telefonica può comunque assorbire risorse mentali, ridurre l’attenzione verso la strada e rallentare la capacità di reagire a una situazione improvvisa. Il fatto che un comportamento sia consentito dalla legge non significa automaticamente che sia privo di pericoli.

La soluzione più sicura resta evitare le conversazioni non necessarie e rimandare qualsiasi operazione sul dispositivo a quando il veicolo è regolarmente parcheggiato.

CELLULARE ALLA GUIDA: QUALI SONO LE SANZIONI?

Le sanzioni sono stabilite dall’articolo 173, comma 3-bis, del Codice della strada.

Prima violazione

Per chi utilizza durante la marcia uno smartphone o un altro dispositivo vietato sono previsti:

  • sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro;
  • sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;
  • decurtazione di 5 punti dalla patente.

Per i neopatentati, nei primi tre anni dal rilascio della patente, la decurtazione dei punti prevista per la violazione viene raddoppiata secondo le regole stabilite dal Codice della strada.

Poiché la violazione comporta la sospensione della patente, non è ammessa la riduzione del 30% della sanzione per il pagamento entro cinque giorni.

Nuova violazione entro due anni

Se lo stesso conducente commette un’altra violazione nel corso di un biennio, sono previsti:

  • sanzione amministrativa da 350 a 1.400 euro;
  • sospensione della patente da 1 a 3 mesi;
  • decurtazione di 10 punti dalla patente.

LA SOSPENSIONE BREVE LEGATA AI PUNTI

La riforma ha introdotto anche una sospensione breve collegata al punteggio posseduto al momento della violazione.

Quando il conducente viene identificato dagli agenti e possiede meno di 20 punti, può scattare immediatamente un’ulteriore sospensione:

  • 7 giorni, se sulla patente risultano almeno 10 ma meno di 20 punti;
  • 15 giorni, se risultano meno di 10 punti.

Questa sospensione breve si aggiunge alla sospensione prevista specificamente dall’articolo 173.

Se dall’utilizzo del dispositivo deriva un incidente stradale, anche consistente nella fuoriuscita autonoma dalla strada, la durata della sospensione breve viene raddoppiata.

COSA SUCCEDE SE I PUNTI ARRIVANO A ZERO?

Quando il punteggio della patente viene completamente azzerato, il conducente deve sottoporsi alla revisione della patente, sostenendo nuovamente gli esami di idoneità tecnica previsti dalla legge.

Dopo aver ricevuto il provvedimento di revisione, l’interessato deve presentare la relativa domanda entro il termine indicato dalla normativa. Se non lo fa, oppure se non supera gli esami, la patente viene sospesa.

Non bisogna confondere la revisione della patente con il normale recupero dei punti: chi possiede ancora almeno un punto può recuperare punteggio attraverso i meccanismi e i corsi previsti dalla legge.

SI PUÒ USARE IL CELLULARE AL SEMAFORO?

La risposta più prudente e corretta è no.

Quando il veicolo è fermo al semaforo rosso, in coda, davanti a uno stop o per altre esigenze del traffico, si trova in una condizione di arresto temporaneo, ma rimane inserito nella circolazione stradale.

Il conducente deve essere pronto a riprendere immediatamente la marcia e deve mantenere il controllo del veicolo e della situazione circostante. L’utilizzo manuale del telefono può quindi essere contestato anche durante una breve fermata al semaforo o in coda.

Essere immobili per pochi secondi nel traffico non equivale a essere parcheggiati.

Per utilizzare liberamente il dispositivo occorre raggiungere un luogo nel quale sia consentito fermarsi, collocare il veicolo fuori dal flusso della circolazione e parcheggiare in sicurezza.

SI PUÒ TOCCARE IL TELEFONO SE È SUL SUPPORTO?

Il fatto che lo smartphone sia collocato su un supporto non autorizza il conducente a utilizzarlo liberamente durante la marcia.

Un supporto può essere utile per visualizzare le indicazioni del navigatore, ma non rende sicuro né necessariamente lecito scrivere messaggi, cercare contatti, scorrere pagine, selezionare contenuti o compiere operazioni che distolgano l’attenzione dalla guida.

Navigatore, destinazione, playlist e impostazioni devono essere preparati prima della partenza. Se occorre modificare qualcosa durante il viaggio, la scelta più sicura è fermarsi e parcheggiare regolarmente.

LA VIOLAZIONE DEVE ESSERE CONTESTATA IMMEDIATAMENTE?

Quando è possibile, gli agenti contestano la violazione direttamente al conducente.

La contestazione immediata, però, non è sempre indispensabile. Se fermare il veicolo non è possibile o potrebbe creare una situazione di pericolo, il verbale può essere notificato successivamente.

Nel verbale devono essere indicate le ragioni della mancata contestazione immediata, secondo quanto previsto dal Codice della strada. Un’indicazione incompleta o contestata non rende automaticamente nulla la sanzione: l’eventuale validità del verbale deve essere valutata nel caso concreto attraverso gli strumenti di ricorso previsti dalla legge.

Il proprietario del veicolo può inoltre essere invitato a comunicare i dati del conducente ai fini della decurtazione dei punti. La mancata comunicazione senza giustificato motivo comporta una distinta sanzione amministrativa.

COME SI PUÒ CONTESTARE IL VERBALE?

Chi ritiene illegittima la sanzione può presentare:

  • ricorso al prefetto, generalmente entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione;
  • ricorso al giudice di pace, generalmente entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notificazione.

La querela di falso non è necessaria in ogni opposizione.

Può diventare rilevante quando si vogliono contestare fatti che il pubblico ufficiale dichiara di avere direttamente osservato e che il verbale attesta con efficacia di piena prova. Altri aspetti, come valutazioni, circostanze non direttamente percepite, errori giuridici o irregolarità del procedimento, possono invece essere contestati con gli ordinari mezzi di prova, a seconda del caso concreto.

COSA SUCCEDE AL TELEFONO DOPO UN INCIDENTE GRAVE?

Se un incidente provoca lesioni gravi o la morte di una persona e nasce il sospetto che il conducente stesse utilizzando il cellulare, i dati contenuti nel dispositivo possono assumere rilievo nelle indagini.

Le autorità possono cercare di verificare, ad esempio, se al momento dell’incidente fossero in corso:

  • chiamate;
  • invio o ricezione di messaggi;
  • utilizzo di social network;
  • registrazioni o fotografie;
  • operazioni effettuate attraverso applicazioni.

Il telefono, però, non può essere esaminato o sequestrato arbitrariamente.

L’acquisizione del dispositivo e l’accesso ai dati devono avvenire nell’ambito di un procedimento e nel rispetto delle garanzie previste dalla legge, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria quando necessario.

Le informazioni digitali possono contribuire alla ricostruzione dell’incidente insieme ad altri elementi, come testimonianze, immagini delle telecamere, rilievi tecnici e dati del veicolo.

LA DISTRAZIONE PUÒ COSTARE UNA VITA

Il cellulare non è pericoloso soltanto quando viene tenuto in mano. Anche una notifica, una conversazione o uno sguardo rivolto allo schermo possono sottrarre attenzione alla strada nel momento decisivo.

Nessun messaggio, video o telefonata è così urgente da giustificare il rischio di provocare un incidente.

Prima di partire:

  • attiva la modalità “Non disturbare alla guida”;
  • imposta il navigatore;
  • scegli la musica;
  • colloca il telefono fuori dalla portata delle mani;
  • avvisa le persone che non risponderai durante il viaggio.

Se devi utilizzare il dispositivo, fermati e parcheggia in un luogo sicuro.

ALLA GUIDA, IL TELEFONO PUÒ ASPETTARE. LA VITA NO.

 

Fonte normativa principale: Legge 25 novembre 2024, n. 177 – articolo 4, entrata in vigore il 14 dicembre 2024.