Limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione

 

LIMITI DI VELOCITÀ PERICOLO E INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE

LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITÀ

Rispettare il limite indicato dai segnali non è sempre sufficiente per guidare in sicurezza.

L’articolo 141 del Codice della strada impone al conducente di regolare la velocità in modo da:

  • evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose;
  • non creare disordine o intralcio alla circolazione;
  • conservare sempre il controllo del veicolo;
  • poter compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza;
  • poter arrestare il veicolo entro il proprio campo di visibilità e davanti a qualsiasi ostacolo prevedibile.

Il limite di velocità indica la velocità massima consentita, non quella che deve essere necessariamente mantenuta.

Anche quando il limite è, per esempio, di 90 km/h, può essere necessario procedere molto più lentamente a causa della visibilità, del traffico, delle condizioni atmosferiche o dello stato della strada.

DA COSA DIPENDE LA VELOCITÀ ADEGUATA?

La velocità deve essere regolata tenendo conto:

  • delle proprie condizioni psicofisiche;
  • delle caratteristiche e delle condizioni del veicolo;
  • dell’efficienza di pneumatici, freni, luci e altri dispositivi;
  • del carico trasportato e della sua sistemazione;
  • delle caratteristiche della strada;
  • dello stato di manutenzione e pulizia della carreggiata;
  • della presenza di buche, sconnessioni, acqua, fango o foglie bagnate;
  • delle condizioni atmosferiche;
  • della visibilità;
  • dell’intensità e delle caratteristiche del traffico;
  • della presenza di pedoni, ciclisti, animali e altri utenti vulnerabili.

La velocità non deve essere scelta in funzione:

  • del tempo disponibile per raggiungere la destinazione;
  • della velocità dei veicoli che seguono;
  • dell’abilità che il conducente ritiene di possedere;
  • del tipo di alimentazione del motore;
  • del tipo di cambio;
  • della marca dei pneumatici;
  • della distanza ancora da percorrere.

La fretta non giustifica mai una velocità pericolosa.

QUANDO BISOGNA MODERARE LA VELOCITÀ?

È necessario moderare la velocità:

  • nei tratti di strada con visibilità limitata;
  • in prossimità di curve e dossi;
  • in presenza di nebbia, foschia, pioggia intensa o neve;
  • in caso di forte vento laterale;
  • quando la carreggiata è coperta da acqua, ghiaccio, neve, fango o foglie;
  • in caso di abbagliamento provocato dal sole o dai fari di altri veicoli;
  • nelle ore notturne, quando la visibilità risulta ridotta;
  • nelle forti discese;
  • nei passaggi ingombrati e nelle strettoie;
  • in prossimità delle intersezioni;
  • quando l’incrocio con altri veicoli risulta difficoltoso;
  • nell’attraversamento dei centri abitati;
  • nei tratti di strada fiancheggiati da edifici;
  • in prossimità di scuole o luoghi frequentati da bambini;
  • quando mancano i marciapiedi e i pedoni occupano la carreggiata;
  • in presenza di cantieri o lavori in corso;
  • avvicinandosi a un veicolo fermo segnalato dal triangolo mobile di pericolo;
  • in presenza di traffico composto da veicoli con velocità molto differenti;
  • quando sulla strada sono presenti pedoni, ciclisti o animali.

Non esiste invece un obbligo automatico di rallentare soltanto perché:

  • la strada è a senso unico o a doppio senso;
  • si percorre una strada provinciale;
  • ci si trova fuori da un centro abitato;
  • la strada è in salita;
  • si incontra un qualsiasi segnale;
  • si è vicini a un autovelox;
  • si è seguiti da un autobus di linea.

Anche in queste situazioni, tuttavia, bisogna rallentare quando le condizioni concrete rendono necessaria una velocità inferiore.

QUANDO BISOGNA RALLENTARE E ALL’OCCORRENZA FERMARSI?

Il conducente deve ridurre particolarmente la velocità e, se necessario, fermarsi:

  • quando l’incrocio con altri veicoli risulta difficoltoso;
  • in prossimità degli attraversamenti pedonali;
  • quando i pedoni tardano a spostarsi o mostrano incertezza;
  • quando bambini, anziani o persone con disabilità si trovano sulla carreggiata o nelle sue vicinanze;
  • quando gli animali presenti sulla strada manifestano segni di spavento;
  • quando il conducente rimane abbagliato;
  • agli incroci, per dare precedenza a chi ne ha diritto;
  • quando occorre verificare che gli altri utenti rispettino la precedenza;
  • in tutte le situazioni nelle quali proseguire alla stessa velocità potrebbe creare un pericolo.

Anche chi ha diritto di precedenza deve moderare la velocità.

Attraversare un incrocio ad alta velocità contando sul proprio diritto di precedenza può contribuire alla produzione dell’incidente e determinare un concorso di responsabilità.

In prossimità di passi carrabili e fermate degli autobus non esiste un obbligo assoluto e automatico di rallentare in ogni circostanza. Occorre però moderare la velocità quando la visibilità è limitata o quando la presenza e il movimento di veicoli e persone possono creare un pericolo.

COMPORTAMENTO AI PASSAGGI A LIVELLO

Avvicinandosi a un passaggio a livello bisogna usare la massima prudenza e rispettare scrupolosamente segnali, luci, dispositivi acustici, barriere e semibarriere.

Un comportamento azzardato non mette in pericolo soltanto il conducente e i passeggeri del veicolo, ma anche le persone che si trovano sul treno.

QUANDO NON SI PUÒ ATTRAVERSARE?

Non si deve impegnare o attraversare un passaggio a livello protetto da barriere o semibarriere quando:

  • le barriere o le semibarriere sono chiuse;
  • stanno iniziando o completando la chiusura;
  • sono ancora in movimento di apertura;
  • sono in funzione i dispositivi luminosi;
  • è attivo il dispositivo acustico;
  • sono in funzione dispositivi sostitutivi delle barriere.

Non si deve entrare neppure quando il traffico oltre i binari impedisce di liberare rapidamente l’attraversamento.

Accodarsi al veicolo che precede senza avere spazio sufficiente per uscire dai binari è un comportamento estremamente pericoloso e vietato.

PASSAGGIO A LIVELLO SENZA BARRIERE

In un passaggio a livello senza barriere o semibarriere e privo di dispositivi luminosi o acustici:

  • se è presente il solo segnale “Dare precedenza”, bisogna controllare che non vi siano treni in vista; se un treno è visibile, bisogna fermarsi prima della linea di arresto discontinua;
  • se è presente il segnale “Fermarsi e dare precedenza”, bisogna fermarsi sempre prima della linea continua e attraversare rapidamente soltanto dopo avere verificato che non sopraggiungano treni.

Quando il passaggio a livello senza barriere è dotato di luci rosse o segnalazione acustica, bisogna fermarsi prima della linea di arresto se i dispositivi sono in funzione.

La riforma ha previsto che i passaggi a livello senza barriere o semibarriere possano essere dotati di due luci rosse lampeggianti alternativamente, accompagnate da un segnale acustico. L’installazione è obbligatoria in caso di visibilità insufficiente.

CONTROLLO AUTOMATICO DELLE VIOLAZIONI

Le violazioni possono essere rilevate anche mediante dispositivi automatici approvati o omologati.

Quando sono presenti dispositivi luminosi, l’accertamento automatico può essere effettuato dopo almeno tre secondi dalla loro attivazione.

Questo non significa che esista un periodo nel quale sia consentito attraversare: il conducente deve fermarsi appena entra in funzione la segnalazione e comunque non deve iniziare la manovra se non può completarla in sicurezza.

VEICOLO BLOCCATO SUI BINARI

Se il veicolo rimane fermo sui binari o viene intrappolato tra le barriere, il conducente deve:

  1. far scendere immediatamente tutti gli occupanti e portarli lontano dai binari;
  2. cercare di spostare il veicolo dalla sede ferroviaria;
  3. se necessario, uscire anche abbattendo la barriera;
  4. chiamare immediatamente il 112;
  5. utilizzare, quando presenti, i recapiti di emergenza indicati presso il passaggio a livello;
  6. fare tutto il possibile per segnalare tempestivamente il pericolo ai responsabili della circolazione ferroviaria.

L’obiettivo prioritario non è evitare danni al veicolo o alla barriera, ma salvare le persone e liberare i binari.

Se il veicolo non può essere spostato, non bisogna rimanere nell’abitacolo per tentare manovre inutili quando un treno potrebbe sopraggiungere.

Non è necessario:

  • svuotare il serbatoio;
  • tentare di salvare a ogni costo un rimorchio;
  • lasciare le persone all’interno del veicolo;
  • evitare di spostare il mezzo soltanto perché vi sono feriti.

La tutela della vita viene prima del veicolo e delle infrastrutture.

SANZIONI AI PASSAGGI A LIVELLO

La disciplina vigente prevede, a seconda della violazione:

  • una sanzione da 200 a 800 euro per le condotte più pericolose, come attraversare con segnali attivi, barriere chiuse o in chiusura oppure impegnare i binari senza poterli liberare rapidamente;
  • una sanzione da 87 a 344 euro quando si attraversa mentre le barriere o semibarriere sono ancora in movimento di apertura.

Se lo stesso conducente commette, nell’arco di due anni, almeno due delle violazioni previste, all’ultima consegue anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

DISCESA CON IL CAMBIO IN FOLLE

Percorrere una lunga discesa con il cambio in folle è pericoloso perché priva il conducente dell’azione frenante del motore.

Se il motore viene spento, la situazione diventa ancora più rischiosa:

  • il servosterzo può smettere di funzionare o richiedere uno sforzo molto maggiore;
  • il servofreno può perdere progressivamente efficacia;
  • lo spazio di arresto può aumentare;
  • il conducente può perdere il controllo della velocità;
  • le manovre di emergenza diventano più difficili;
  • un uso prolungato dei freni può provocarne il surriscaldamento e ridurne l’efficacia.

Nelle discese bisogna mantenere una marcia adeguata e utilizzare il freno motore.

Non bisogna spegnere il motore né estrarre la chiave: in alcuni veicoli questa condotta può determinare il bloccaggio dello sterzo.

La discesa con il cambio in folle non provoca di per sé un sovraccarico dell’impianto elettrico o un’anomalia del differenziale. Il vero rischio è la perdita di controllo del veicolo.

PALLONE SULLA CARREGGIATA

In un centro abitato, la presenza di un pallone che rotola sulla carreggiata deve far prevedere il possibile arrivo improvviso di un bambino.

Il conducente deve:

  • ridurre immediatamente e progressivamente la velocità;
  • controllare gli specchietti;
  • prepararsi a fermarsi;
  • evitare brusche deviazioni che potrebbero portarlo nella corsia opposta o contro altri utenti;
  • osservare attentamente i lati della strada e gli spazi tra i veicoli parcheggiati.

Non è previsto un obbligo automatico di attivare le quattro frecce. La segnalazione luminosa di pericolo può essere utilizzata quando si verifica una reale situazione di emergenza o un improvviso rallentamento pericoloso, secondo le condizioni previste dal Codice della strada.

PASSAGGIO VICINO A UN VEICOLO PARCHEGGIATO

Transitare troppo vicino a un veicolo parcheggiato può essere pericoloso anche a bassa velocità.

Può verificarsi:

  • l’apertura improvvisa di una portiera;
  • la partenza del veicolo senza un’adeguata segnalazione;
  • l’uscita improvvisa di un pedone;
  • la comparsa di un bambino non visibile;
  • l’attraversamento di una persona in carrozzina;
  • l’uscita di un pedone con passeggino;
  • lo spostamento improvviso di un animale.

Bisogna mantenere una distanza laterale adeguata, moderare la velocità e prepararsi a fermarsi.

VELOCITÀ E GUIDA PER FILE PARALLELE

Quando la circolazione avviene per file parallele, può accadere che i veicoli della corsia di destra procedano più velocemente di quelli presenti nella corsia di sinistra.

Se il conducente rimane nella propria corsia e segue normalmente il flusso del traffico, si parla di superamento, non necessariamente di sorpasso a destra.

È invece vietato spostarsi intenzionalmente nella corsia di destra per superare un veicolo e poi tornare immediatamente a sinistra.

VELOCITÀ CONSUMI E STABILITÀ

Viaggiare a velocità elevata:

  • aumenta il consumo di carburante;
  • aumenta le emissioni;
  • aumenta lo spazio percorso durante il tempo di reazione;
  • aumenta lo spazio necessario per fermarsi;
  • rende più gravi le conseguenze di un eventuale impatto.

Anche le brusche accelerazioni e decelerazioni aumentano il consumo di carburante e possono rendere la guida meno sicura.

In curva, una velocità eccessiva può:

  • ridurre l’aderenza;
  • provocare lo sbandamento;
  • determinare l’uscita dalla carreggiata;
  • causare il ribaltamento del veicolo, soprattutto se alto o carico.

Le curve non devono essere percorse con il pedale della frizione abbassato, perché in questo modo si elimina il freno motore e si riduce il controllo del veicolo.

LIMITI GENERALI DI VELOCITÀ

Salvo diversa segnalazione, per autovetture, motocicli e altri autoveicoli fino a 3,5 tonnellate si applicano generalmente i seguenti limiti:

  • 50 km/h nei centri abitati;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie;
  • 110 km/h sulle strade extraurbane principali;
  • 130 km/h sulle autostrade.

Il limite massimo non deve mai essere superato, ma deve essere ulteriormente ridotto quando le condizioni della strada, del traffico o della visibilità lo richiedono.

LIMITI NEI CENTRI ABITATI

Sulle strade urbane il limite generale è di 50 km/h.

Può essere elevato fino a 70 km/h soltanto sulle strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentono e in presenza dell’apposita segnaletica.

I comuni possono stabilire limiti inferiori, come 30 km/h, su determinate strade o zone urbane, quando ciò sia giustificato dalle caratteristiche della strada e dalle esigenze di sicurezza.

LIMITI IN CASO DI PRECIPITAZIONI

In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare:

  • 110 km/h sulle autostrade;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Questi sono limiti massimi: in caso di pioggia intensa, neve o scarsa aderenza può essere necessario procedere a velocità molto più bassa.

LIMITE DI 150 KM/H IN AUTOSTRADA

Sulle autostrade dotate di almeno tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite fino a 150 km/h, ma soltanto:

  • in presenza di sistemi omologati per il calcolo della velocità media;
  • sulla base delle caratteristiche del tracciato;
  • tenendo conto dell’intensità del traffico;
  • valutando le condizioni atmosferiche prevalenti;
  • considerando i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio;
  • installando l’apposita segnaletica.

Non si può quindi viaggiare a 150 km/h soltanto perché l’autostrada dispone di tre corsie: è indispensabile che il limite sia espressamente indicato.

In caso di precipitazioni resta comunque applicabile il limite massimo di 110 km/h.

NEBBIA FITTA

Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, in caso di nebbia con visibilità inferiore a 100 metri, possono essere imposti limiti temporanei non superiori a 50 km/h.

Anche in assenza di uno specifico limite temporaneo, il conducente deve adattare la velocità alla visibilità effettiva.

LIMITI PER PARTICOLARI CATEGORIE DI VEICOLI

Alcune categorie di veicoli sono soggette a limiti specifici.

Ciclomotori

I ciclomotori non possono superare 45 km/h.

Quadricicli

I quadricicli a motore non possono superare 80 km/h fuori dai centri abitati, ferma restando l’eventuale minore velocità massima prevista dalle caratteristiche e dall’omologazione del veicolo.

Macchine agricole e macchine operatrici

Le macchine agricole e le macchine operatrici non possono superare:

  • 40 km/h, quando sono montate su pneumatici o sistemi equivalenti;
  • 15 km/h, negli altri casi.

Veicoli con rimorchio

I complessi costituiti da un autoveicolo e da un rimorchio, compresi i veicoli che trainano caravan, sono generalmente soggetti ai seguenti limiti:

  • 70 km/h fuori dai centri abitati;
  • 80 km/h sulle autostrade.

Il carrello appendice, quando regolarmente abbinato al veicolo, è considerato parte integrante dell’autoveicolo e non viene equiparato a un normale rimorchio ai fini di questi limiti.

Autobus pesanti

Gli autobus e filobus con massa complessiva superiore a 8 tonnellate non possono superare:

  • 80 km/h fuori dai centri abitati;
  • 100 km/h sulle autostrade.

Veicoli per trasporto di cose

Gli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad altri usi con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e fino a 12 tonnellate non possono superare:

  • 80 km/h fuori dai centri abitati;
  • 100 km/h sulle autostrade.

Se la massa complessiva è superiore a 12 tonnellate, i limiti sono:

  • 70 km/h fuori dai centri abitati;
  • 80 km/h sulle autostrade.

SEGNALI DI VELOCITÀ APPLICATI AI VEICOLI

Segnali di velocità da applicare ai veicoli

I contrassegni posteriori di velocità indicano i limiti massimi applicabili a determinate categorie di veicoli, rispettivamente sulle strade extraurbane e sulle autostrade.

Devono essere collocati nella parte posteriore dei veicoli soggetti ai particolari limiti stabiliti dall’articolo 142 del Codice della strada, secondo le modalità previste dal regolamento.

Sul medesimo veicolo possono essere presenti al massimo due contrassegni.

Rientrano tra i veicoli interessati, secondo la rispettiva categoria:

  • veicoli pesanti;
  • autobus soggetti a limiti particolari;
  • complessi di veicoli con rimorchio;
  • quadricicli;
  • altri veicoli indicati dalla normativa.

I contrassegni non sostituiscono i segnali stradali e non autorizzano il conducente a raggiungere sempre la velocità riportata: restano applicabili gli eventuali limiti inferiori presenti sulla strada.

NEOPATENTATI

Non esiste un’unica definizione di “neopatentato” valida per qualsiasi disposizione. I diversi limiti devono essere considerati separatamente.

LIMITI DI VELOCITÀ

Per i primi tre anni dal conseguimento delle patenti di categoria A2, A, B1 e B non è consentito superare:

  • 100 km/h sulle autostrade;
  • 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Questi limiti erano già applicabili per tre anni anche prima della riforma del 2024.

ALCOL ZERO

Devono rispettare il limite di 0,0 g/l:

  • i conducenti con meno di 21 anni;
  • chi ha conseguito la patente B da meno di tre anni;
  • le ulteriori categorie professionali indicate dall’articolo 186-bis.

La regola dell’alcol zero non deriva quindi dalla nuova disciplina sulla potenza dei veicoli, ma da una disposizione distinta.

NUOVI LIMITI DI POTENZA

Per chi ha conseguito la patente B dal 14 dicembre 2024, per i primi tre anni non è consentita la guida di autoveicoli con:

  • potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 75 kW per tonnellata;
  • nel caso dei veicoli di categoria M1, anche elettrici o ibridi plug-in, potenza massima superiore a 105 kW, corrispondenti a circa 143 CV.

Entrambi i limiti devono essere rispettati: non basta che il veicolo rientri in uno solo dei due valori.

La potenza specifica non può essere ricavata correttamente limitandosi al numero dei cavalli. Per verificare se un veicolo è guidabile da un neopatentato bisogna controllare i dati della carta di circolazione o utilizzare il servizio ufficiale disponibile sul Portale dell’Automobilista.

A CHI SI APPLICANO I NUOVI LIMITI?

I nuovi valori di 75 kW/t e 105 kW si applicano ai titolari di patente B conseguita a partire dal 14 dicembre 2024.

Chi ha conseguito la patente B prima di questa data rimane soggetto alla disciplina precedente applicabile al momento del rilascio: limite di potenza specifica di 55 kW/t e, per le autovetture, potenza massima di 70 kW, ma soltanto per il periodo di un anno previsto dalla precedente normativa.

DEROGHE AI LIMITI DI POTENZA

Le limitazioni di potenza non si applicano quando accanto al conducente si trova, in funzione di istruttore:

  • una persona di età non superiore a 65 anni;
  • munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno 10 anni;
  • oppure munita di patente valida per una categoria superiore.

Sono inoltre previste specifiche deroghe per i veicoli al servizio di persone con disabilità, quando ricorrono le condizioni stabilite dalla legge.

SANZIONI

La violazione dei limiti di velocità o di potenza previsti per i neopatentati comporta:

  • una sanzione amministrativa da 165 a 660 euro;
  • la sospensione della patente da 2 a 8 mesi.

Per alcune violazioni che comportano perdita di punti, nei primi tre anni dal rilascio della patente la decurtazione può essere raddoppiata secondo le regole dell’articolo 126-bis.

Non è però corretto affermare genericamente che tutte le sanzioni per uso del cellulare o eccesso di velocità siano più pesanti soltanto perché il conducente è neopatentato: bisogna distinguere la sanzione prevista per l’infrazione dalla particolare disciplina sulla decurtazione dei punti e dai limiti specifici applicabili.

LA REGOLA DECISIVA

Il limite indicato dalla legge o dalla segnaletica stabilisce soltanto la velocità massima consentita.

La velocità realmente sicura può essere molto inferiore.

Non bisogna chiedersi soltanto: “Qual è il limite?”

Bisogna chiedersi:

“A questa velocità riuscirei a fermarmi nello spazio che vedo libero davanti a me?”

 

Fonti ufficiali: Legge 25 novembre 2024, n. 177 – limitazioni per i neopatentati e nuove disposizioni sui passaggi a livello.