Il contest tematico sulla sicurezza stradale, per guidare con responsabilità. Allenati con le Battle Quiz, esplora i contenuti e preparati allo Start di questo contest, che prenderà vita con i Global Quiz e i Talk Quiz dal 9 marzo 2026!
Categoria:
Educational
Adatto a:
Studenti delle Scuole
Inizio: 01/10/2025 Fine: 18/05/2026
Rispettare il limite indicato dai segnali non è sempre sufficiente per guidare in sicurezza.
L’articolo 141 del Codice della strada impone al conducente di regolare la velocità in modo da:
Il limite di velocità indica la velocità massima consentita, non quella che deve essere necessariamente mantenuta.
Anche quando il limite è, per esempio, di 90 km/h, può essere necessario procedere molto più lentamente a causa della visibilità, del traffico, delle condizioni atmosferiche o dello stato della strada.
La velocità deve essere regolata tenendo conto:
La velocità non deve essere scelta in funzione:
La fretta non giustifica mai una velocità pericolosa.
È necessario moderare la velocità:
Non esiste invece un obbligo automatico di rallentare soltanto perché:
Anche in queste situazioni, tuttavia, bisogna rallentare quando le condizioni concrete rendono necessaria una velocità inferiore.
Il conducente deve ridurre particolarmente la velocità e, se necessario, fermarsi:
Anche chi ha diritto di precedenza deve moderare la velocità.
Attraversare un incrocio ad alta velocità contando sul proprio diritto di precedenza può contribuire alla produzione dell’incidente e determinare un concorso di responsabilità.
In prossimità di passi carrabili e fermate degli autobus non esiste un obbligo assoluto e automatico di rallentare in ogni circostanza. Occorre però moderare la velocità quando la visibilità è limitata o quando la presenza e il movimento di veicoli e persone possono creare un pericolo.
Avvicinandosi a un passaggio a livello bisogna usare la massima prudenza e rispettare scrupolosamente segnali, luci, dispositivi acustici, barriere e semibarriere.
Un comportamento azzardato non mette in pericolo soltanto il conducente e i passeggeri del veicolo, ma anche le persone che si trovano sul treno.
Non si deve impegnare o attraversare un passaggio a livello protetto da barriere o semibarriere quando:
Non si deve entrare neppure quando il traffico oltre i binari impedisce di liberare rapidamente l’attraversamento.
Accodarsi al veicolo che precede senza avere spazio sufficiente per uscire dai binari è un comportamento estremamente pericoloso e vietato.
In un passaggio a livello senza barriere o semibarriere e privo di dispositivi luminosi o acustici:
Quando il passaggio a livello senza barriere è dotato di luci rosse o segnalazione acustica, bisogna fermarsi prima della linea di arresto se i dispositivi sono in funzione.
La riforma ha previsto che i passaggi a livello senza barriere o semibarriere possano essere dotati di due luci rosse lampeggianti alternativamente, accompagnate da un segnale acustico. L’installazione è obbligatoria in caso di visibilità insufficiente.
Le violazioni possono essere rilevate anche mediante dispositivi automatici approvati o omologati.
Quando sono presenti dispositivi luminosi, l’accertamento automatico può essere effettuato dopo almeno tre secondi dalla loro attivazione.
Questo non significa che esista un periodo nel quale sia consentito attraversare: il conducente deve fermarsi appena entra in funzione la segnalazione e comunque non deve iniziare la manovra se non può completarla in sicurezza.
Se il veicolo rimane fermo sui binari o viene intrappolato tra le barriere, il conducente deve:
L’obiettivo prioritario non è evitare danni al veicolo o alla barriera, ma salvare le persone e liberare i binari.
Se il veicolo non può essere spostato, non bisogna rimanere nell’abitacolo per tentare manovre inutili quando un treno potrebbe sopraggiungere.
Non è necessario:
La tutela della vita viene prima del veicolo e delle infrastrutture.
La disciplina vigente prevede, a seconda della violazione:
Se lo stesso conducente commette, nell’arco di due anni, almeno due delle violazioni previste, all’ultima consegue anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Percorrere una lunga discesa con il cambio in folle è pericoloso perché priva il conducente dell’azione frenante del motore.
Se il motore viene spento, la situazione diventa ancora più rischiosa:
Nelle discese bisogna mantenere una marcia adeguata e utilizzare il freno motore.
Non bisogna spegnere il motore né estrarre la chiave: in alcuni veicoli questa condotta può determinare il bloccaggio dello sterzo.
La discesa con il cambio in folle non provoca di per sé un sovraccarico dell’impianto elettrico o un’anomalia del differenziale. Il vero rischio è la perdita di controllo del veicolo.
In un centro abitato, la presenza di un pallone che rotola sulla carreggiata deve far prevedere il possibile arrivo improvviso di un bambino.
Il conducente deve:
Non è previsto un obbligo automatico di attivare le quattro frecce. La segnalazione luminosa di pericolo può essere utilizzata quando si verifica una reale situazione di emergenza o un improvviso rallentamento pericoloso, secondo le condizioni previste dal Codice della strada.
Transitare troppo vicino a un veicolo parcheggiato può essere pericoloso anche a bassa velocità.
Può verificarsi:
Bisogna mantenere una distanza laterale adeguata, moderare la velocità e prepararsi a fermarsi.
Quando la circolazione avviene per file parallele, può accadere che i veicoli della corsia di destra procedano più velocemente di quelli presenti nella corsia di sinistra.
Se il conducente rimane nella propria corsia e segue normalmente il flusso del traffico, si parla di superamento, non necessariamente di sorpasso a destra.
È invece vietato spostarsi intenzionalmente nella corsia di destra per superare un veicolo e poi tornare immediatamente a sinistra.
Viaggiare a velocità elevata:
Anche le brusche accelerazioni e decelerazioni aumentano il consumo di carburante e possono rendere la guida meno sicura.
In curva, una velocità eccessiva può:
Le curve non devono essere percorse con il pedale della frizione abbassato, perché in questo modo si elimina il freno motore e si riduce il controllo del veicolo.
Salvo diversa segnalazione, per autovetture, motocicli e altri autoveicoli fino a 3,5 tonnellate si applicano generalmente i seguenti limiti:
Il limite massimo non deve mai essere superato, ma deve essere ulteriormente ridotto quando le condizioni della strada, del traffico o della visibilità lo richiedono.
Sulle strade urbane il limite generale è di 50 km/h.
Può essere elevato fino a 70 km/h soltanto sulle strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentono e in presenza dell’apposita segnaletica.
I comuni possono stabilire limiti inferiori, come 30 km/h, su determinate strade o zone urbane, quando ciò sia giustificato dalle caratteristiche della strada e dalle esigenze di sicurezza.
In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare:
Questi sono limiti massimi: in caso di pioggia intensa, neve o scarsa aderenza può essere necessario procedere a velocità molto più bassa.
Sulle autostrade dotate di almeno tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite fino a 150 km/h, ma soltanto:
Non si può quindi viaggiare a 150 km/h soltanto perché l’autostrada dispone di tre corsie: è indispensabile che il limite sia espressamente indicato.
In caso di precipitazioni resta comunque applicabile il limite massimo di 110 km/h.
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, in caso di nebbia con visibilità inferiore a 100 metri, possono essere imposti limiti temporanei non superiori a 50 km/h.
Anche in assenza di uno specifico limite temporaneo, il conducente deve adattare la velocità alla visibilità effettiva.
Alcune categorie di veicoli sono soggette a limiti specifici.
I ciclomotori non possono superare 45 km/h.
I quadricicli a motore non possono superare 80 km/h fuori dai centri abitati, ferma restando l’eventuale minore velocità massima prevista dalle caratteristiche e dall’omologazione del veicolo.
Le macchine agricole e le macchine operatrici non possono superare:
I complessi costituiti da un autoveicolo e da un rimorchio, compresi i veicoli che trainano caravan, sono generalmente soggetti ai seguenti limiti:
Il carrello appendice, quando regolarmente abbinato al veicolo, è considerato parte integrante dell’autoveicolo e non viene equiparato a un normale rimorchio ai fini di questi limiti.
Gli autobus e filobus con massa complessiva superiore a 8 tonnellate non possono superare:
Gli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad altri usi con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e fino a 12 tonnellate non possono superare:
Se la massa complessiva è superiore a 12 tonnellate, i limiti sono:
I contrassegni posteriori di velocità indicano i limiti massimi applicabili a determinate categorie di veicoli, rispettivamente sulle strade extraurbane e sulle autostrade.
Devono essere collocati nella parte posteriore dei veicoli soggetti ai particolari limiti stabiliti dall’articolo 142 del Codice della strada, secondo le modalità previste dal regolamento.
Sul medesimo veicolo possono essere presenti al massimo due contrassegni.
Rientrano tra i veicoli interessati, secondo la rispettiva categoria:
I contrassegni non sostituiscono i segnali stradali e non autorizzano il conducente a raggiungere sempre la velocità riportata: restano applicabili gli eventuali limiti inferiori presenti sulla strada.
Non esiste un’unica definizione di “neopatentato” valida per qualsiasi disposizione. I diversi limiti devono essere considerati separatamente.
Per i primi tre anni dal conseguimento delle patenti di categoria A2, A, B1 e B non è consentito superare:
Questi limiti erano già applicabili per tre anni anche prima della riforma del 2024.
Devono rispettare il limite di 0,0 g/l:
La regola dell’alcol zero non deriva quindi dalla nuova disciplina sulla potenza dei veicoli, ma da una disposizione distinta.
Per chi ha conseguito la patente B dal 14 dicembre 2024, per i primi tre anni non è consentita la guida di autoveicoli con:
Entrambi i limiti devono essere rispettati: non basta che il veicolo rientri in uno solo dei due valori.
La potenza specifica non può essere ricavata correttamente limitandosi al numero dei cavalli. Per verificare se un veicolo è guidabile da un neopatentato bisogna controllare i dati della carta di circolazione o utilizzare il servizio ufficiale disponibile sul Portale dell’Automobilista.
I nuovi valori di 75 kW/t e 105 kW si applicano ai titolari di patente B conseguita a partire dal 14 dicembre 2024.
Chi ha conseguito la patente B prima di questa data rimane soggetto alla disciplina precedente applicabile al momento del rilascio: limite di potenza specifica di 55 kW/t e, per le autovetture, potenza massima di 70 kW, ma soltanto per il periodo di un anno previsto dalla precedente normativa.
Le limitazioni di potenza non si applicano quando accanto al conducente si trova, in funzione di istruttore:
Sono inoltre previste specifiche deroghe per i veicoli al servizio di persone con disabilità, quando ricorrono le condizioni stabilite dalla legge.
La violazione dei limiti di velocità o di potenza previsti per i neopatentati comporta:
Per alcune violazioni che comportano perdita di punti, nei primi tre anni dal rilascio della patente la decurtazione può essere raddoppiata secondo le regole dell’articolo 126-bis.
Non è però corretto affermare genericamente che tutte le sanzioni per uso del cellulare o eccesso di velocità siano più pesanti soltanto perché il conducente è neopatentato: bisogna distinguere la sanzione prevista per l’infrazione dalla particolare disciplina sulla decurtazione dei punti e dai limiti specifici applicabili.
Il limite indicato dalla legge o dalla segnaletica stabilisce soltanto la velocità massima consentita.
La velocità realmente sicura può essere molto inferiore.
Non bisogna chiedersi soltanto: “Qual è il limite?”
Bisogna chiedersi:
“A questa velocità riuscirei a fermarmi nello spazio che vedo libero davanti a me?”
Fonti ufficiali: Legge 25 novembre 2024, n. 177 – limitazioni per i neopatentati e nuove disposizioni sui passaggi a livello.